La Cina ha dichiarato di essere soddisfatta dei risultati raggiunti al vertice sul clima di Copenhagen e del ruolo di mediazione giocato. La conferenza non si è conclusa con un accordo legalmente vincolante per la riduzione delle emissioni, ma per i leader cinesi sono comunque stati ottenuti “risultati positivi”, incluso un impegno non vincolante da parte dello stato cinese a dichiarare ogni due anni i tagli sulle emissioni effettuati e a redigere una lista dei propri impegni entro gennaio 2010. Il ministro inglese del clima Miliband, che incolpa però la Cina del mancato raggiungimento di un accordo più vincolante, ha parlato di “resistenze impossibili” da parte dei paesi in via di sviluppo e in particolare della Cina.