Il Dalai Lama ha attaccato duramente il governo cinese, affermando che il partito comunista cinese avrebbe trasformato il Tibet in un “inferno in terra” e che le autorità cinesi tratterebbero i tibetani come “criminali che meritano di morire”. Il tono duro del Dalai Lama potrebbe essere un tentativo di placare i giovani tibetani, che lo hanno accusato per il suo atteggiamento troppo conciliante nei confronti della Cina.