
Polonews Rif. 20100526
La legge sull’immigrazione
Il tema di un adeguamento delle leggi cinesi rispetto al crescente flusso di popolazione straniera in Cina non è nuovo. Indicazioni in tal senso - generalmente con forte potere restrittivo - erano giunte dopo il 1989 e i fatti di Tienanmen. Una nuova andata di misure restrittive che aveva ridotto la popolazione straniera residente in Cina si era avuta alla vigilia delle Olimpiadi quando, di fatto, il paese si era chiuso agli stranieri nel timore - per altro legittimo - che le Olimpiadi venissero utilizzate per azioni di natura politica. Nel 2008, scarsamente notata dalla stampa internazionale decisamente poco attenta a questo aspetto della vita interna cinese, il partito e il governo avevano dato una prova formidabile di come fosse possibile imbrigliare e controllare qualunque forma di opposizione interna; aveva inoltre dato una prova straordinaria di come fosse possibile controllare il movimento degli stranieri su tutto il territorio attraverso azioni di controllo in chiaro (passaporti e altro
ancora) ed altri meno ufficiali (professori, colleghi di lavoro, dipendenti di imprese straniere tutti in ugual misura mobilitati per controllare il comportamento della popolazione straniera residente in Cina).(...)
La Cina sta meditando di formulare una legge sull’immigrazione che controlli l’ingresso degli stranieri. Secondo i media ufficiali cinesi, poiché molti stranieri giungono in Cina, il paese con la popolazione più numerosa al mondo, per godere di un barlume della sua prosperità economica, la Cina sta meditando di istituire una legge sull’immigrazione. Il lavoro reparatorio sulla bozza di legge è appena iniziato e la legge sull’immigrazione molto probabilmente dividerà gli immigrati in tre categorie: lavoratori qualificati, immigrati per lavoro e immigrati per investimento. Zhang Jijiao, ricercatore dell’Istituto di ricerca di etnologia e antropologia dell’Accademia Cinese di Scienze Sociali, ha affermato che, Osservando la storia dei paesi sviluppati occidentali, il flusso di immigrazione straniera riflette spesso la capacità di attrazione di un paese. (...)