
Polonews Rif. 20100214
In moto verso casa: il viaggio di ritorno di un lavoratore migrante
Una verità semplice: la storia di un ritorno a casa di un lavoratore migrante. Una sensibilità semplice - verrebbe da dire molto cinese - per un racconto che sfiora corde antiche e molto tradizionali: il tema dell’uomo che parte per lavoro (o per la guerra) e della moglie che lo attende anche fino a notte fonda e che “non chiede perché sa” è un grande classico delle storie di vita edificanti di tipo confuciano fin dall’epoca Han.
L’anno scorso i media hanno di nuovo seguito con attenzione il fenomeno dei lavoratori migranti che tornavano a casa in motocicletta per trascorrere il capodanno, e questo mi ha riportato alla memoria il mio lungo viaggio verso casa nel capodanno del 2008. Era la prima volta che tornavo a casa in moto, dal posto in cui lavoro a casa mia nel Jiangxi ci sono in tutto 1.000 km, ci vogliono 24/25 ore. Sono partito da solo a mezzanotte, prima di partire mi ero informato sulla strada da percorrere, ma nonostante ciò, procedendo verso la statale 324, giunto al distretto Tongan di Xiamen mi sono perso: Tongan si trovava di fianco alla statale, ma era notte e non c’era nessuno, così sono entrato in città e ho chiesto più volte informazioni su come uscire da Tongan e imboccare la statale. (...)