
Polonews Rif. 20100125
L’Italia rafforza il controllo su internet
Algido, apparentemente distaccato questo breve articolo che riassume in termini nel complesso bene informati lo scontro che si sta affermando in Italia tra chi [il governo] desidera giungere a una regolamentazione del web e la popolazione - soprattutto giovanile - che giudica questo disegno di legge liberticida e rinforza le accuse già espresse di mancanza di democrazia al governo attuale. Non sfugge tuttavia
a nessuno che questo articolo ha un secondo e assai interessato fine: quello di mettere in evidenza che la
battaglia alla pornografia richiede anche in Occidente un diverso atteggiamento nei confronti della libertà di espressione
sul web. L’articolista non sembra volere lasciarsi scappare l’occasione per spiegare al pubblico cinese che anche paesi come l’Italia, saldamente inseriti tra quelle democrazie liberali che vengono continuamente portate ad esempio in Cina dagli organismi internazionali, stanno adottando misure restrittive nei confronti del web che sembrano procedere di pari passo con quelle esistenti in Cina.
Il premier italiano Berlusconi ha appena proposto un maggior controllo su internet, compreso il sito di condivisione di video YouTube. Secondo una notizia del famoso blog “Huffington Post”, per quanto riguarda la supervisione su internet l’Italia è già un passo avanti rispetto agli altri paesi europei e ha già formulato una legge per il controllo dei siti di condivisione di video, che entrerà in vigore il 4 febbraio. (...)