
Polonews Rif. 20090908
Dalla Rivoluzione all’energia nucleare: storie di padri e di figli
Ricordi, ricostruzione di un passato di grande sofferenza e di grande impegno. Nel lungo affresco di storia che viene tracciato in questo articolo un nuovo piccolo contributo alla ricostruzione del mito di Zhou Enlai come difensore della ricerca scientifica e dello sviluppo economico concreto contro le fantasie avventuriste della rivoluzione culturale. Anche in questa lunga ricostruzione - intervista - racconto è notevole lo scomparire di Mao dal primo piano mentre delle passate tensioni resta ben visibile la traccia del no sovietico
alla collaborazione con la Cina nella produzione di sommergibili atomici. Queste storie di vita, come è stato più volte ricordato, sono uno strumento formidabile nella ricostruzione della storia nazionale e nel ridisegnare il giorno per giorno senza grandi proclami, grandi discussioni ideologiche. Ma, sebbene minori, apparentemente marginali, costituiscono
un fiume, soprattutto nell’anno 2009, quello segnato dal LX anniversario della vittoria della rivoluzione.
Il 30 agosto di quest’anno è stato l’80esimo anniversario della morte del rivoluzionario proletario Peng Pai,
“precursore del movimento contadino cinese” e onorato da Mao Zedong del titolo di “Capo del movimento
contadino”. Pechino, distretto Haidian, Ganjiakou. In un pomeriggio d’estate l’84enne Peng Shilu cammina nella stanza aiutato dalla moglie. Fuori soffia un forte vento e lui dà un’occhiata al cielo che promette pioggia e poi si siede con calma. Prepara una tazza di tè Puer, accende una sigaretta e il suo sguardo rivela l’aria di chi non è stato ancora domato dal destino. In salotto, ai due lati della televisione, ci sono una statua di bronzo di suo padre e un modellino di sottomarino nucleare. Questi due soprammobili sono come due simboli che riassumono gli 84 anni di vita di Peng Shilu. “Ho solo disegnato il primo sottomarino nucleare”, dice scuotendo la mano per rifiutare l’appellativo di “padre dei sottomarini nucleari” che gli hanno conferito in Cina e all’estero. (...)