
Polonews Rif. 20090307_b
Sichuan: terremoto e crisi finanziaria
Frammenti di notizie sul mercato del lavoro e sul numero di lavoratori stagionali da questa intervista ad
ampio raggio fornita dal governatore del Sichuan. L’interesse di questa intervista è per Polonews concentrata
quasi esclusivamente sulla stima di lavoratori migranti rientrati nelle province di provenienza
senza lavoro. In un altro testo relativo al Guangdong si ricorderà che nello stesso inizio di primavera
del 2009 si erano ipotizzati quasi 2,400,000 disoccupati per uno stato come il Guangdong la cui popolazione si
colloca vicino agli 80 milioni. I dati che in questa intervista il governatore del Sichuan offre sembrano confermare
questa stima, nel senso che il Sichuan con una popolazione che ruota tra gli 85 e 90 milioni di persone avrebbe una
quota di lavoratori migranti rientrati perché senza lavoro vicina ai 3 milioni. Il dato è tanto più indicativo perché sia Guangdong che Sichuan sono province molto dinamiche, con punte di ricchezza e tendono - quindi - a cedere meno di altre province al fascino del trasferimento per lavoro a Shanghai, Tianjin, Beijing. Si può facilmente intuire che, se in queste province il tasso di lavoratori migranti che hanno perduto il lavoro si muove intorno al 4% della popolazione, la situazione deve essere assai più grave in regioni tradizionalmente legate alla migrazione, quali Gansu, Shanxi,
Shaanxi, Anhui. (...)
Ieri mattina, al ristorante Xiyuan di Pechino, la conferenza stampa sulla situazione in Sichuan è iniziata con un
ringraziamento.
Il governatore del Sichuan Jiang Jufeng, in un cinese dal forte accento del Zhejiang, ha ringraziato i media
che si sono recati nelle zone terremotate. In primo luogo si è parlato della fase dei soccorsi ai terremotati.
Ha fatto tre volte riferimento alla Dongfang Electric Corporation e ha riassunto lo spirito di quell’azienda con l’espressione: “Primo: non teme la sofferenza; secondo: non teme la morte” e ha espresso la speranza che questo
possa diventare un modello per la ricostruzione. (...)