
Polonews Rif. 20090903
Zhao Wei e la passione per il rock
Ancora ricordi, in occasione dei sessanta anni della rivoluzione. Questa volta la storia è quella di un giovane
musicista e della sua scoperta del rock: un musicista occidentale, un ragazzo degli anni sessanta, userebbe le stesse parole? Ricorderebbe come ricorda oggi Zhao Wei? La storia del rock è la storia di un amore travolgente, a ogni latitudine. Chi lo scopre, nel momento stesso della scoperta, è portato a scoprire sé stesso: come se un certo uso della chitarra, della batteria, dello stesso basso salti ogni mediazione linguistica e giunga al cuore
delle persone. La leggenda del rock è questa, e pare rispettata anche dall’impatto del giovane cinese con la nuova musica. Tuttavia c’è qualcosa che merita sottolineare. La forte componente emotiva dell’esperienza del ragazzo pare quasi non conoscere mediazioni: le emozioni del giovane musicista sembrano sgorgare dirette, con una componente di tale ingenuità da lasciare sorpresi. Attorno all’emozione del ragazzo ecco comparire - ombre non negative ma onnipresenti - le strutture del potere del partito. Bande militari, scuole di musica dell’esercito, coincidenze fortunate perché nate sotto il segno dei discorsi sull’arte di Mao a Yan’an. Manca quasi tutto quello che uno si attenderebbe. (...)
Personaggio: Zhao Wei (43 anni)
Famiglia: Single. La madre ha 79 anni. Attualmente vive a Nanchino con la sorella.
Indirizzo: Jiu gulou dajie da shiqiao, 29.
Con un vestito lungo, una chitarra un po’ vecchia e dei pantaloni molto casual, Cui Jian sale sul palco e l’epoca del rock in Cina ha inizio.
Quell’anno Zhao Wei aveva 20 anni, e era soldato delle arti presso l’orchestra del Dipartimento politico generale dell’Esercito popolare di liberazione. A quel tempo Zhao Wei non sapeva ancora cosa fosse il rock, pensava solo che la musica di Cui Jian “l’avesse colpito al cuore”, gli piaceva da morire. (...)