
Polonews Rif. 20090825
Hu Jintao in Xinjiang
Dopo le accuse alle forze esterne di avere fomentato la rivolta, dopo la promessa che in nessun modo l’unità politica della Cina sarà mai messa in crisi dai nemici del paese e del PCC, inizia - alla fine di agosto - una seconda fase di riflessione sui gravi incidenti del Xinjiang. Ovvero, come avviene in quasi tutte le assise del Partito comunista cinese, si conclude una prima parte di analisi con il viaggio e con il discorso ufficiale di Hu Jintao in Xinjiang.
Ci sono cose importanti, eppure in qualche modo scontate o, comunque, che non sorprendono l’osservatore esterno. La difesa dello sviluppo economico, dell’unità del paese, la necessità di costruire in un rapporto con le masse che renda imprescindibile l’unità nazionale e irreversibile il mergersi del Xinjiang nel tessuto della repubblica popolare cinese. Ognuna di queste indicazioni politiche procede spedita nel solco tracciato fin dagli inizi della repubblica popolare nei confronti del Xinjiang: il suo forte richiamo è dunque al tempo stesso conferma di una continuità politica ma è anche una denuncia, sebbene indiretta. Parrebbe di essere di fronte a una mancata attuazione delle linee politiche del partito, ovvero una sorta di accettazione della divisione della regione in due differenti gruppi etnici. La divisione è ben nota (tutte le città cinesi che sono state costruite si sono affiancate, non integrate, alle precedenti città uigure) e non rifletterebbe
dunque - non sembra riflettere - l’orientamento del partito, intenzionato a procedere sulla strada di “preservare l’unità dei gruppi etnici”.
Tuttavia all’interno del testo c’è un’altra espressione che merita segnalare. L’espressione sviluppo scientifico ricorre nel testo in modo diretto cinque volte: troppe per un testo che non parla di economia o di generico sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi, ma che tratta di una rivolta, o supposta tale, della minoranza uigura e anticinese. (...)
La prima visita in Xinjiang di Hu Jintao dopo il 5 luglio - I passaggi più importanti del discorso
Prima parte
Urumqi, 25 agosto. La mattina del 25 agosto nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang ha avuto luogo una assemblea di quadri. Hu Jintao, segretario generale del Comitato centrale del PCC in visita in Xinjiang, presidente del paese e presidente della Commissione Militare del CC del PCC ha presieduto l’assemblea e ha rilasciato
importanti dichiarazioni. Ha sottolineato l’importanza di riconoscere gli enormi cambiamenti avvenuti in Xinjiang a partire dalla fondazione della nuova Cina e in particolare dalla politica di riforme e di apertura, di far tesoro della situazione attuale, per raggiungere la quale sono stati necessari molti sforzi, e di cogliere al volo la preziosa opportunità di implementare la strategia per un ulteriore sviluppo delle regioni occidentali del paese, di persistere nel portare avanti lo sviluppo e le riforme e allo stesso tempo conservare la stabilità e l’unità,
e di fare il possibile per costruire un domani migliore per lo Xinjiang seguendo la strada del socialismo con caratteristiche cinesi. (...)