
Polonews Rif. 20091202
Cina, USA e Corea all’indomani della vittoria di Obama
Perché nel corso del 2009, proprio mentre la situazione internazionale volge così manifestamente al bello grazie alle aperture di Obama, nella penisola coreana e in particolare tra Corea del Nord, Giappone e USA si sono riaperti contrasti che sembravano sopiti? L’articolo che pubblichiamo è qualcosa di più di una spiegazione. Sembrerebbe anzi che voglia chiarire a qualcuno (a chi?) finezze diplomatiche orientali che probabilmente sono state ignorate o non osservate con adeguata attenzione. (...)
Dall’inizio del 2009, la Corea del nord ha ripetutamente inviato “segnali duri” nei confronti della Corea del sud, finché il portavoce del quartier generale di stato maggiore nordcoreano il 17 gennaio ha dichiarato che, in seguito “alla condizione di totale opposizione nei confronti della Corea del sud” il 30 gennaio il Comitato per la riunificazione pacifica della Corea ha nuovamente annunciato la revoca unilaterale di tutti gli accordi che prevedevano l’interruzione degli scontri politici ed economici tra Corea del nord e Corea del sud. In realtà, la situazione della penisola coreana potrebbe non essere affatto così tesa. Dietro alle azioni della Corea del nord ci sono essenzialmente due riflessioni: da una parte nei confronti della Corea del sud si è scelta la tattica “usare una forza maggiore per contrastare una forza”, per ribaltare la situazione; dall’altra c’è stata una nuova contrattazione con gli Stati Uniti. (...)